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Aria re viento e re terra
post pubblicato in Diario, il 26 ottobre 2006



E’ da mesi che rimando questo post. Il motivo è che sono totalmente incapace di recensire musica. Faccio comunque un tentativo, sperando nella clemenza dei lettori e del recensito.
Si tratta di musica popolare, nello specifico di musica cilentana. E fin qui tutto normale. La novità però è che Angelo Loia propone nel suo primo disco, prodotto dal “Progetto Oiza”, testi e melodie nuove. Non è il revival del genere sagra-festa-della-birra, ma l’ identificazione di un codice: quello secondo cui si possono dire cose che non esistono più attraverso sonorità che invece possono sopravvivere. Etsi traditio daretur, diremo, almeno nella musica…
Perché scrivere questo post? Perché incidentalmente qualcuno potrebbe acquistare questo disco e premiare l’ impegno di questo bravo cantautore. Perché è una persona modesta e cordiale. Perché non farlo suonerebbe come far cuocere il pane e poi non volerlo dividere con nessuno. 
 

Aggio saputo ca tu ha fatto ‘o ppane,
m’ avisse ritto:  te’, no filoncieddo.

 





permalink | inviato da il 26/10/2006 alle 20:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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