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Che bel Dio che hai, me lo dai?
post pubblicato in Diario, il 5 dicembre 2006



Mi pare di capire che il Dio di Massimo Adinolfi sia un Dio per adesso. Un  feticcio, quasi: una specie di Quelo. Ed infatti ce lo vedo il buon Massimo che si lamenta perché la bambina ha vomitato il tonno sui binari.
Quello di AzioneParallela, spiegato qui da Malvino, è  un Dio da codice napoleonico per come è  definito;  certo non è un' obligation ma è comunque portable. Quella specie di Dio per il quale, Malvino immagina,  si potrebbe dire: Adino', oggi sono triste, che fai: me lo presti?
Chissà! Forse, poi, con il tempo ed un po' di allenamento, lo si potrebbe cominciare a distribuire in modo ordinato: un Dio in franchising, la nuova frontiera del federalismo religioso. Che si vuole di più?

 




permalink | inviato da il 5/12/2006 alle 16:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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