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L'esercito del faraone sommerso dal mar rosso
post pubblicato in Caro Barnaba, il 9 dicembre 2006


 

A prescindere dalle valutazioni che Ahmadinejad e compagni  esprimono sull’ olocausto, leggendo queste righe di Celestino, credo sia legittima una considerazione. Questa: nella sua follia, Ahmadinejad  ha delle ragioni antiche; ragioni che io valuto considerabili  presso lo zero assoluto, ma comunque antiche. Vero è che la vetustà delle ragioni non rende queste più rispettabili, ma pure si deve ammettere che queste, proprio perché vengono da lontano, non possono essere affrontate solo nel loro stretto merito, quanto, piuttosto, devono essere considerate soprattutto per il fondamentalismo che in tutte le possibili degenerazioni ne è scaturito. Negare la storia come fa Ahmadinejad non è forse la peggiore delle degenerazioni del fondamentalismo? Laddove – è chiaro – mente umana possa intendere qualsiasi fondamentalismo, in sé stesso, ancora degenerabile. Questo, il fondamentalismo - uno qualsiasi -, parrebbe già un superlativo assoluto e non è il caso qui d’ insistere nella metafora per specificare di quale aggettivo. Ahmadinejad, nel suo specifico, dimostra che non è necessariamente così perché la negazione dell’ olocausto  è di una gravità tale da permettere di immaginare che un fondamentalismo, pericolosissimo qual è quello islamico, possa addirittura ancora degenerare.
C’è da chiedersi poi se il germe dell’ antisemitismo che prolifera nella comunità internazionale sia verace come quello che obnubila quella regione tormentata dove molto male convivono ebrei ed islamici. Questo antisemitismo diplomatico, chiamiamolo così, non è forse il superlativo ideologico dell’ antimperialismo americano? Si crede che interessino davvero così tanto ai teorici della  sproporzione israeliana le sorti di quel conflitto? O forse costoro ne sono semplicemente affascinati per quello che quel conflitto, oppurtunamente strumentalizzato e traslato sul planisfero geopolitico, rappresenta?





permalink | inviato da il 9/12/2006 alle 16:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (38) | Versione per la stampa
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