.
Annunci online

Cecità
post pubblicato in Letteratura, il 26 dicembre 2006



Gli occhi non bastano a tutto, ma l’ipotesi di un mondo di ciechi precipita nell’inutilità qualsiasi sedicente sesto senso. Ancora in una città qualunque, in un Paese qualunque, è lì che Saramago trova scenario per la narrazione di questa storia sciagurata. Uomini e donne che sprofondano in una luminosa cecità: prima alcuni, poi molti, alla fine tutti. Le autorità, già generalmente miopi, non fanno che regredire al loro stato intimo: ghettizzano, emarginano. Come se un'epidemia di tal fatta fosse possibile, ed in quel caso semmai anche confinabile in un manicomio abbandonato.  Gli individui senza visus perdono non solo un senso primario, ma ne trovano menomati anche tutti gli altri, ché ad un cieco in un mondo di ciechi l’udito è utile solo sospetto, il gusto solo al discrimine banale tra merda e cibo, l’olfatto è incapace di distinguere il fetore degli altri dal proprio. Ed il tatto, il tatto è il senso che produce la più straziante metafora per chi ha perso la vista: dato che in un mondo di ciechi, dove tutto è disordine e disperazione, non c’è tatto alcuno, tra chiunque s’incontri.
Solo una donna ha conservato la vista, la più dura delle punizioni possibili: dover sopportare la vista di un mondo di ciechi. Si sarebbe detta un’illuminata se tutti gli altri non fossero stati coscienti della loro cecità. Ma si tratta solo di una donna risparmiata nelle prime cose che servono, mentre nelle seconde questa è più sfortunata di tutti gli altri. E’ tutto un paradosso questo romanzo, e tutto è nel racapriccio che deve essere quel vecchio, orbo già prima d’esser cieco, che copre con una benda l’orbita vuota, e con la sua rudezza la pelle bianchissima di una giovane, bellissima ragazza, cieca il doppio di lui. Quasi ne godono di quella cecità, di quel massacro, di quei cani che mangiano gli ultimi uomini. Chissà se a guardar bene, ad essersi accorti prima di quell’incapacità di vedere, tutto quell’inferno si sarebbe potuto evitare.
Bellissimo.

Cecità
José Saramago
Einaudi
 





permalink | inviato da il 26/12/2006 alle 21:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
Sfoglia novembre        gennaio