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Postumi di Merola. Po Po.
post pubblicato in Vesuvio, il 25 novembre 2006




Volevo dire al mio amico Antonio Polito: ma come, non ci sono guappi buoni? E Don Gennarino Parsifal dove lo mettiamo? Insomma, mi pareva fosse chiaro: quello non era cattivo; era così di carattere.


da il Corriere del Mezzogiorno

 




permalink | inviato da il 25/11/2006 alle 15:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
Barnaba e Napoli
post pubblicato in Vesuvio, il 1 novembre 2006



Il peso del paletot


Ho letto una lettera di Roberto del Gaudio pubblicata sul Corriere del Mezzogiorno in cui si dice che nulla può la cultura per la situazione in cui versa Napoli. Ammetto di non non faticare a coglierne lo stato emotivo. Tuttavia, pur comprendendole benissimo, non riesco a condividerne le conclusioni.
Del Gaudio scrive che ormai, è diventato, suo malgrado, un animale da guerra, abituato al terrore fino alla nausea. Io, come altri tantissimi cittadini napoletani o della provincia comprendo molto bene tutto ciò, ed anzi voglio provare a dare qui di seguito la cifra del mio disagio. E’ molto facile calcolarla, ché si rileva da una sequenza di muti e tragici gesti quotidiani.
Solo pochi mesi fa ho subito una rapina a mano armata, in occasione della quale, davanti all’ ingresso di casa mia, fui graziosamente privato della mia macchina. Questo, è ovvio, interesserà poco i lettori, ma forse potrà interessargli di più come quell’ evento ha inciso sulla mia vita quotidiana, e, forse, anche sulla mia personalità.
Tra le conseguenze immediate di quel fatto c’è  che il sottoscritto, d’ inverno, guida la sua macchina con il cappotto, ed in più con l’ orologio, il telefono, ed il portafoglio in tasca. Anche le sigarette: neanche quelle sono disposto a farmi rubare. Questo perché,  nel caso in cui  si presentasse un gentil signore armato a chiedere la mia fiammante Mini, ci terrei a salvare, indossandolo, almeno il cappotto con tutto il suo - per me prezioso - contenuto. Nei primi tempi non sfilavo neanche la tracolla della borsa con i miei libri, il mio portatile, i miei appunti e la mia mazzetta dei giornali. Niente, non volevo perdere niente. Oggi, invece questa  paranoica abitudine l’ ho persa: sfilo la borsa, considerandola come uno scoperto assicurativo, una franchigia da pagare alla mia città. Sorvolo qui sul terrore che provavo quando confondevo i blitz dei lavavetri, povericristi!, con blitz di ben altro genere. Sorvolo perché quelli sono effetti temporanei che lo scorrere del tempo ha la colpa di attutire man mano.
C’è un effetto ancora che deriva da questa situazione, quello sicuramente più grave: l’ imbarbarimento civile. Io mi sono notevolmente imbarbarito. E di questo mi autodenuncio.
Io compio regolarmente, ogni volta che lo reputo utile, infrazioni al codice della strada. Lo faccio per tutelare la mia incolumità e per mettere al riparo il mio piccolo patrimonio mobile da eventuali attacci. E’ il caso di chi, quando è il primo della fila, non si ferma al semaforo rosso perché sa bene che quella è la pole position per subire una rapina.  E’ il caso di chi non percorre via Marina ma s’ imbuca irregolarmente nel porto, e non per evitare il traffico ma per evitare che l’ occasione per la quale la storia possa ripetersi lo veda coinvolto.
Vedete, io sono cresciuto a pane ed Eduardo, ma non digerirò mai il “fuitevenne”che Eduardo gridò da Roma. Ora mi nutro di diritto e informazione, eppure non digerirò mai il “fuimmincenne” che un Maestro del diritto come il prof. La Bruna urlò dalle colonne di questo stesso giornale.  Il fatto è che imbucarsi nel porto per evitare via Marina, rappresenta la stessa deroga alla civiltà di cui si rendevano responsabili quelli che, subito un torto, piuttosto che al commissariato andavano dal Sindaco del rione Sanità. Una scorciatoia: non per tornare prima a casa, ma semplicemente per tornarci.
Ho scritto queste righe perché volevo opporre alle conclusioni di Del Gaudio l’ irrinunciabilità del riscatto della città anche tramite la cultura, anzi soprattutto tramite questa. Per farlo dovevo prima confessarmi, e l’ ho fatto.  Io ci posso mettere del mio: da domani mi fermerò ai semafori anche quando sarò in pole position per la rapina, e non m’imbucherò più nel porto per evitare le leggende da far west che si raccontano su via Marina. Ma il cappotto no, quello non me lo levo. E’ nuovo.


da Il Corriere del Mezzogiorno 





permalink | inviato da il 1/11/2006 alle 14:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa
Beppe Grillo, profeta nella città che non pensa
post pubblicato in Vesuvio, il 12 settembre 2006

Sono rimasto molto divertito dalle recenti dichiarazioni di Beppe Grillo in merito al programma della prossima "notte bianca" napoletana. Secondo il comico genovese una città che decide di non foraggiare le sue tasche, ingaggiandolo per uno spettacolo, è una città che non pensa e non vuole riflettere. 
Beppe Grillo dica quanto guadagna per uno spettacolo in piazza; sia data, dunque, ai napoletani, privati della possibilità d' essere illuminati dal profeta, la possibilità di riflettere almeno su quello.


da il Corriere del Mezzogiorno





permalink | inviato da il 12/9/2006 alle 14:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa
Metropolitane esperienze bassoliniane
post pubblicato in Vesuvio, il 30 agosto 2006

Concordo pienamente con l' editoriale firmato da Giuseppe Galasso sul Corriere del Mezzogiorno di mercoledì 23 Agosto. In particolare sottoscrivo l' esigenza di procedere alla rapida istituizione di Napoli Città Metropolitana.
A questo proposito mi viene in mente il vecchio slogan di Bassolino usato in occasione dei progressi della metropolitana collinare; quello che diceva: "passo dopo passo...".
Ecco, temo che la procedura del "passo dopo passo" anche in questo caso si scontrerà con vecchi fossili che rallenteranno i lavori, e non si tratterà, come allora, di fossili e reperti archeologici di ingente valore culturale, ma di quelli della vecchia politica, insensibile ai bisogni della città, e refrattaria a quegli stimoli che in molti consideriamo provvidenziali, ma che altri avvertono solo come un noioso rumore di sottofondo.


da il Corriere del Mezzogiorno






permalink | inviato da il 30/8/2006 alle 14:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Chi conta ecoballe
post pubblicato in Vesuvio, il 25 agosto 2006

Pur non sottovalutando le effettive difficoltà che i nostri amministratori dimostrano d' incontrare nel tentare di risolvere l' emergenza rifiuti, l' immediata impressione che ricevo è che ci stanno raccontando un sacco di ecoballe.

da il Corriere del Mezzogiorno










permalink | inviato da il 25/8/2006 alle 17:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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