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Il vesuvio non è pieno di purè di patate.


 
Caro Barnaba, io sono dell'idea che, se uno non è di Napoli, di Napoli deve evitare di parlare.
Ognuno conosce la propria realtà, ne ha una visione migliore di chi, come me, viene da fuori. Però non posso esimermi dal chiederti perchè, quando si arrestano due scippatori, le persone di Napoli inveiscono e menano le forze dell' ordine.
Lo so, te lo avranno chiesto un milione di volte, ma, io appunto, son foresto e non sempre attento. Che vuoi...

Daniele

 
Caro Daniele, sì, me lo hanno chiesto un milione di volte, ed altrettante ho chiesto la stessa cosa a me stesso. Per quanto si possa continuare a parlare di leggi e relativi poteri speciali, io resto dell' opinione che Napoli deve superare un enorme gap culturale.  Non ci sono interventi miracolosi che sono possibili. Eppure continuano ad arzigogolarsi teorie secondo cui Napoli sarebbe seduta sul suo tesoro. In parte è vero, ma non basta alzarsi dalla sedia. I napoletani devono rassegnarsi al fatto che se per la loro città  verranno adottati i provvedimenti giusti, loro comunque non ne vedranno i frutti. Ci vuole il sacrificio di una generazione. Bisogna rassegnarsi a questa evidenza.
O forse i miei concittadini hanno troppo chiaro il quadro di questo sacrificio e, sfiduciati in tutto, non vogliono neanche provare.


Pubblicato il 28/9/2006 alle 21.43 nella rubrica Caro Barnaba.

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