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Black Dahila



 

Qui ci sono eroi polizieschi simili a quelli di David Mamet, quelli che poi furono detti intoccabili dallo stesso Brian De Palma. La trama del bene contro il male ha bisogno di eroi, figuriamoci. E questo vale anche quando tra questi si nascondono mezzi eroi, e tra i cattivi, altrettanto, solo poveri pazzi.
Balck Dahila, ancora come Gli Intoccabili, è un western urbano dove però ogni sparo pretende di avere un senso. Lo spettatore si perde, ed alla fine, mentre i troppi misteri si svelano, si sente come Basettoni mentre quel superbo di Topolino spiega linee e curve del caso svelato. Manetta, grugnendo, mangia pop-corn. Rimane solo, per chi ce lo trova, il morbo della gelosia, quello che in un triangolo ad anello debole s’ innesca tra la tracotanza di un vertice nei confronti di un altro necessariamente più acuto. E qui, Black Dahila è Scarface.
La regia è perfetta, e qualsiasi sbavatura annega nella finta pellicola invecchiata. Del resto, c’è un mare di seppia tra il giallo ed il noir.


Pubblicato il 30/9/2006 alle 15.54 nella rubrica Cinema.

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