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Saviano in copertina. La mafia prende la mira?


Caro Barnaba, Saviano alla fine è giunto in copertina. Non si sa se per far prendere le misure a chi di dovere o per fargli prendere la mira. Saluti, uno che non legge libri sull' Antimafia ovvero un complice dell' ignoranza che crea la Mafia.

 

Vincenzo K. Ricchiuti



Caro Vincenzo, Saviano è ora in una situazione di sovraesposizione. Sagacemente mi sembra che tu ti chieda se questa sovraesposizione giovi o meno a questo giovane autore. Ti dirò:  certamente sì, ed anche no.
Mi spiego. Saviano rischia effettivamente: le sue non sono fisime vittimistiche. Il rischio che corre è reale e palpabile. E la sovraesposizione in qualche modo gli nuoce. E’ vero anche però che forse i riflettori della grande stampa hanno neutralizzato, agli occhi della Mafia, la carica “eversiva” di Saviano. Sì, perché quel genere di delinquenza teme più un eroe locale che uno nazionale, così come teme più un giudice che l’ artefice di una legislazione “punitiva”. A volte, però, non è neanche così. A volte succede che gente come Saviano fa cose utili, e magari viene neutralizzato prima che tutti noi possiamo avere la possibilità di conoscerlo. Ed a conti fatti, quindi, è bene che Saviano sia andato sulle copertine. Per lui, ed ancor più per noi.
Quanto al fatto che l’ ignoranza sia complce della Mafia, su questo non c’è dubbio. La Mafia si nutre d’ ignoranza. Ecco, Vincenzo, tu però l’ ammetti. E l’ ignoranza scondita d’ ipocrisia per la Mafia è un punto più indigesta. Ed anche questo, non andrà bene, ma non va neanche malissimo. Tu ti poni, rispetto a Sodoma e Gomorra, come uno dei "a Lot of". Bhe, ora che lo hai detto: uno in meno. 

 
Si ringrazia la redazione di Libero

Pubblicato il 28/10/2006 alle 0.21 nella rubrica Caro Barnaba.

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