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Bronx


Sonny aveva spesso ragione. Quella volta no. La sua fronte spaziosa aveva tante rughe quante esperienze da raccontare, eppure tra le pieghe della pelle non ero riuscito a vedere l’ arco dell’ imponderabile, curvo da ciglia a ciglia, rotondo sulle orbite. E dire che me lo aveva indicato quel graffio d’ incertezza, tra le righe della pelle, e non solo  tra quelle. Più direttamente, tra i solchi di quelle esperienze, pareva che Sonny avesse voluto dirmi che quelle sono ogni giorno diverse, mutevoli come le rughe, e che per decifrarle occorreva un codice diverso ogni giorno. E’ vero, sempre sotto il comune denominatore dell’ onore, dei pudori, e di tutti quei legacci che fanno di un uomo un uomo, e non un quaquaraqua.

Sonny sembrava conoscere quei quattro incroci di quartiere meglio delle sue rughe, ed io non sapevo ogni giorno in quale delle due mappe perdermi: se in quella del quartiere, o in quella delle sue lezioni, così involute e marcatamente coatte.
Mio padre no, non aveva niente di Sonny, lui era onesto: ed altrettante rughe lo segnavano, ma troppo difficili, troppo scomode. 
Sonny aveva sbagliato tutto quella volta. L’ unica volta in cui m’ aveva voluto spiegare una ruga sfogliandola come la muta di un rettile. M’ aveva detto di aprirle la porta dell’ auto a farla montare, e di aspettare, sbirciando dal lunotto, se lei si fosse piegata a sinistra  per aprirmi la portiera. In quel caso sarebbe stata quella giusta. Lo feci. Girando intorno alla macchina mi sembrò di circumnavigare il sud america. Ero in pieno stretto di Bering quando quella era già al posto di guida ed aveva avviato il motore. Ero fermo nella tempesta dello stretto, proprio come un quaquaraqua, quando quella aveva gia ingranato la prima ed era partita.
Che fesso Sonny, e le sue stupide rughe! Quella m’ aveva rubato la macchina. Già correvo al bar per raccontarglielo a quell’ illuso. Ma era tardi. Sonny aveva già un buco in fronte, ed un rigolo di sangue gli scorreva giù per l’unica ruga che non avevo mai visto. E dire che me l’ aveva indicato tante volte quel graffio d’ incertezza.


Ai danni di
Bronx
Robert De Niro



Pubblicato il 3/11/2006 alle 0.31 nella rubrica Come nei film.

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