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Radio Cuore



L’ ingenuo sposa una troia, generalmente. E l’ama, anche. Lo scaltro l’ ama pure, ma non la sposa. Mio nonno cantava: è la marina l’ arma elegante, non prende moglie si tiene l’amante. Così Boris, la jena, esce dalla sala seguendo la sposa, la mette al muro nel bagno e la trafigge. E’ da poche ore la moglie del suo migliore amico, ma lui se ne frega: è jena. Lei pure se ne frega: è troia. E dunque se ne fottono. Boris ha sparso il seme di jena e se ne torna in sala, guarda in faccia l’ ingenuo sposino e, verme, sorride. Boris è un marinaio. Scena già vista, questa del sorriso colpevole. Libro Cuore:  tutti si voltarono a guardar Franti, e quell’ infame sorrise. Ciò che c’è di peggio nei  romanzi di formazione è che ci si affeziona ai personaggi, anche alle carogne. E si resta curiosi per sempre del futuro ipotetico, non narrato, d' ognuno di quelli. Garrone, che fine ha fatto Garrone? Pizzicagnolo, fabbro, ferroviere? E l’ altro, quello povero: operaio o, paradosso, padrone? Chissà! Franti? Marinaio, è ovvio, non si scappa. Amo pensare: morto ucciso.

   


Pubblicato il 14/12/2006 alle 1.17 nella rubrica Come nei film.

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