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Mala tempora



Celestino mi scrive, nel consueto stile, una lettera molto significativa. E’ un decalogo più che una lettera.  Vi si mette a fuoco il cosiddetto imbarbarimento della specie, forse – non ne son sicuro – accenna ad una pericolosa tendenza al giusnaturalismo. L’ uomo è lupo all’ uomo, e la donna l’ allupa. In un mirabolante crepitio tettonico Celestino distribuisce fotogrammi della società che implode. Segnatamente: l’ eutanasia esautora la morte dal suo ruolo regolatore del ciclo dell’ esistenza, la sacralità della vita derisa con la profanazione dell’ embrione, l’ aborto ch’ espone la specie  al pericolo dell’ estinzione, l’ edononismo omosessuale che abatte il senso della famiglia. Tante cose dice Celestino. Le dice quasi tutte. Ha mancato solo di ricordare a noi tutti che la masturbazione rende ciechi e che chi fa la spia non è figlio di Maria. 


Pubblicato il 16/12/2006 alle 15.10 nella rubrica Caro Barnaba.

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